tutte le uscite di Storie di Sport l'elenco di tutti gli articoli di Storie di Sport i protagonisti dello sport nei secoli i fatti e le evoluzione dello sport nei secoli chi fa Storie di Sport il progetto di Storie di Sport storie di boxe storie di basket tutte le uscite di Storie di Sport l'elenco di tutti gli articoli di Storie di Sport storie di atletica leggera chi fa Storie di Sport il progetto di Storie di Sport i protagonisti dello sport nei secoli i fatti e le evoluzione dello sport nei secoli gli altri sport storie di tennis storie di sci storie di rugby storie di olimpiadi storie di nuoto storie di motori storie di ginnastica storie di ciclismo storie di cavalli storie di calcio storie di calcio
la prima pagina di Storie di Sport tutte le pubblicazioni di Storie di Sport tutti gli sport trattati la storia dello sport i podcast di Storie di Sport il progetto e gli autori di Storie di Sport contatta Storie di Sport
la prima pagina di Storie di Sport Storie di Sport in Inglese
condividi su Facebook abbonati a Storie di Sport
tutti gli sport trattati
 
 
Tornese
La leggenda del "Sauro Volante"
di Danilo Francescano
ippica
 
 

Tornese photo credits Chi entra al n. 10 di via Tornese, a Prato Pagano di Grandate (quattro chilometri da Como), sa di non visitare solo uno splendido Museo del Cavallo Giocattolo. Gli oltre cinquecentoventi pezzi esposti, tra cui il gigante alto cinque metri e lungo sette adoperato da Roberto Benigni sul set di Pinocchio, sono infatti alloggiati in una stalla. Non una qualsiasi, beninteso. In quella stalla, un tempo infermeria dell’allevamento Il Portichetto, il 13 luglio 1952 nacque infatti un puledro molto speciale. Con una certa dose di preveggenza Sebastiano Manzoni, proprietario dell’impianto, scelse per lui il nome di una vecchia moneta che nel Regno di Napoli valeva… sei Cavalli. Tornese, il Sauro Volante.
La madre Balboa poteva vantare una genealogia di tutto rispetto, in quanto figlia di De Sota e soprattutto di Alma Mater, diretta discendente del formidabile Spencer Mc Elwyn. Attorno al padre, invece, il mistero. L’ufficialità assegnò questo onore a un cavallo francese non particolarmente noto per le sue abilità riproduttive, Tabac Blonde. La morfologia del Sauro Volante indirizzava al contrario verso un francese di tutt’altra levatura, Pharaon, il padre del grande Oriolo, trottatore simile a Tornese. Ai più apparve inoltre improbabile che Tabac Blonde avesse prodotto con l’unica performance del 18 agosto 1951 un tale campione, specie dopo che Pharaon aveva convissuto per mesi con Balboa. L’intera vicenda finì addirittura in tribunale, lasciando per altro irrisolti i dubbi.


Un paziente lavoro di preparazione

Malaticcio e un po’ pigro, il puledro non poté esordire tra i due anni nella stagione 1954, costringendo l’allenatore Mario Santi ad un paziente lavoro di preparazione. Il debutto in pista avvenne infine il 2 agosto 1955 e fu un debutto vittorioso. Durante quella stagione, Tornese corse altre quindici gare, vincendone nove. Si trattava naturalmente di corse minori, ma in molti si accorsero di quel sauro dalla criniera bionda che in pochi mesi aveva vinto premi per 1.195.400 lire. Davvero niente male per un esordiente.
La vera esplosione si realizzò però nel novembre del 1956 quando, nel G.P. delle Nazioni di San Siro, sconfisse campioni come Oriolo, Smaragad e Scotch Harbor.
Pochi mesi dopo, con una decisione improvvisa, Manzoni affidò Tornese a Sergio Brighenti. Il Pilota, energico e di modi spicci, ottenne dal sauro una totale collaborazione, dettata dal rispetto che riusciva ad incutergli. La prima stagione del magico binomio vide vittorie splendide, il Lotteria di Agnano e l’Europeo di Cesena su tutte, ma anche delusioni cocenti, come la sconfitta in novembre nel G.P. delle Nazioni ad opera di Crevalcore (che diverrà il principale avversario). Si racconta che Brighenti, appena sceso dal sulky, abbia mormorato un “Ci rivedremo…” carico di delusione, anche se Tornese aveva saputo precedere la francese Gélinotte e gli altri campioni d’Oltralpe. Peggio era andata a inizio anno al Grand Prix d’Amérique. La pista in carbone di Vincennes, l’inferno dei trottatori, non era per nulla adatta agli zoccoli del sauro, da sempre piuttosto fragili. In quel 1957 il fondo gelato si rivelò troppo pericoloso, costringendo Tornese al forfait.
Il 1958 fu memorabile. In realtà era iniziato male, sempre all’Amérique, quando Brighenti, con una guida dissennata, era balzato al comando sin dalla partenza, lasciando senza riserve il fuoriclasse del Portichetto. A cinquecento metri dal traguardo il Sauro Volante aveva ceduto di schianto, finendo quinto e staccatissimo. Da quella deludente trasferta prese però il via una stagione trionfale. Ventisette vittorie su altre Ventinove gare, con il bis nel Lotteria di Agnano e nell’Europeo. Un exploit senza precedenti che permise al cavallo di vincere, tra l’altro, il Campionato Italiano con cento punti, corrispondenti all’en plein sulle dieci corse previste. Il 18 maggio poi, nel Premio Duomo a Firenze, il capolavoro: un record europeo di 1’15”7 che abbassò di tre decimi il primato italiano di Crevalcore. In quell’occasione Tornese si scatenò nel pomeriggio ventoso – una volta tanto senza bisogno dell’incitamento del Pilota – costringendo il morello rivale alla rottura.
Nel febbraio 1959 Brighenti tentò nuovamente l’Amérique, ma la forma del Sauro Volante non era ottimale e fu solo un terzo posto. Poco dopo Sebastiano Manzoni decise di affidare Tornese a Cencio Ossani. Il cavallo tuttavia non dimenticò il suo driver. William Casoli racconta di una gara milanese in cui Brighenti, per una volta alla guida di Crevalcore, in fase di sorpasso lo incitò con il suo tipico richiamo gutturale, provocando in risposta… la repentina accelerazione di Tornese che scattò all’interno e vinse. La separazione fu comunque breve, perché pochi mesi dopo Ossani ebbe la sfortuna di perdere un Europeo proprio a vantaggio di Crevalcore. Il definitivo ritorno del Pilota coincise con il trionfo nel Nazioni di Milano il 29 novembre e il duello tra il sauro e il morello proseguì nelle successive stagioni.
Così come proseguirono le delusioni parigine. Nel 1960 parve giunta la volta buona. Tornese aveva staccato il favorito Jamin e si era presentato solo in dirittura d’arrivo. Lo sconosciuto Hairos gli soffiò però la vittoria al palo con un’andatura irregolare che avrebbe meritato senza dubbio la squalifica. Una maledizione che si confermò l’anno successivo, quando il Sauro Volante riuscì a staccare tutti i francesi. Tutti, ma non la cavallina Masina, abilmente condotta da Francis Brohier. Il Portichetto alzò bandiera bianca: l’Amérique per Tornese sarebbe rimasto un sogno.


Il duello con Crevalcore


C’era ancora una questione da dirimere. Manzoni aveva lasciato cadere nel 1959 la sfida di Piero Giusti, proprietario di Crevalcore, per un testa a testa tra i due cavalli. Nel 1960, il commendatore decise di risolvere a modo suo la cosa e in occasione del Nazioni ordinò a Brighenti di attaccare il morello senza quartiere. Lo splendido duello si protrasse sino a che Crevalcore, stremato, si mise al passo e si arrestò. A sua volta Tornese pagò lo sforzo e si arrese a Nievo ed Erro, finendo terzo, ma vincitore della sfida.
Il 26 dicembre 1962 un onorevole terzo posto al Tor di Valle chiuse la carriera del fuoriclasse, festeggiato il 13 gennaio 1963 in Piazza Duomo a Milano. Al momento del ritiro, Tornese aveva disputato duecentoventuno corse (di cui ventitre all’estero), vincendone centotrenta e piazzandosi per settantuno volte. È stato calcolato che il Sauro Volante abbia corso in gara per quattricentoquaranta chilometri, guadagnando premi per 341.503.100 lire. Fu venduto allo Stato per ottantacinque milioni e trasferito a Reggio Emilia per far razza. Non a lungo, però. Il 25 settembre 1966, mentre si trovava nell’allevamento Tudini a Roma, una delle coliche cui andava soggetto lo uccise a soli quattordici anni.

 
     
 
sostieni storie di sport
 
 


 
 
 
cover libro
 
 
     
 
scegli l'edizione
 

paypal
 
     
   
 
 

     
ascolta l'ultimo podcast
     
 
ultimo podcast ascolta il podcast
 
     
  ascolta ora  
 

 
discutine su facebook
     
     
 
facebook
 
     
     
     
 

 

 
         
         
novit‚Äö√Ñ√∂‚àö√ë‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚àö√´‚Äö√†√∂‚Äö√†√á‚Äö√Ñ√∂‚àö‚Ć‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚àö¬¥‚Äö√Ñ√∂‚àö‚Ć‚àö‚àÇ‚Äö√Ñ√∂‚àö‚Ć‚àö√°‚Äö√Ñ√∂‚àö√ë‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚Äö√тĆ‚Äö√†√∂‚Äö√†√á‚Äö√Ñ√∂‚àö√ë‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚àö√´‚Äö√Ñ√∂‚àö√ë‚Äö√тĆ‚Äö√Ñ√∂‚àö√ë‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚Äö√тĆ‚Äö√†√∂‚Äö√†√á‚Äö√Ñ√∂‚àö√ë‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚Äö√тĆ‚Äö√†√∂‚àö¬∞‚Äö√Ñ√∂‚àö√ë‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚àö√´‚Äö√†√∂‚Äö√†√á‚Äö√Ñ√∂‚àö‚Ć‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚àö¬¥‚Äö√Ñ√∂‚àö‚Ć‚àö‚àÇ‚Äö√Ñ√∂‚àö‚Ć‚àö√°‚Äö√Ñ√∂‚àö√ë‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚Äö√тĆ‚Äö√†√∂‚Äö√†√á‚Äö√Ñ√∂‚àö‚Ć‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂¬¨¬•‚Äö√Ñ√∂‚àö√ë‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚àö√´‚Äö√†√∂‚Äö√†√á‚Äö√Ñ√∂‚àö‚Ć‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚àö¬¥‚Äö√Ñ√∂‚àö√ë‚àö‚àÇ‚Äö√†√∂‚àö√´‚Äö√Ñ√∂‚àö√ë‚Äö√тĆ altri articoli di ippica  
     
     
     
novità
     
. ...  
     
novità
 
bannerdown Città della Spezia Città di Genova Historycast
   
i libri di Storie di Sport cosa si dice e si scrive sul nostro lavoro condizioni per l'advertising la prima pagina di Storie di Sport tutte le condizioni del nostro sito gli altri prodotti tutte le news some rights reserved