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"Un
ko di 17 secondi e altre venti grandi storie di sport"
dei redattori di storiedisport.it
«Questa estate ho perso ettolitri di sudore e diottrie
appresso ad un sito in cui si parlava di sport senza sbagliare
tono (ci credevo poco dopo i primi due articoli, ma dopo
aver letto tutto l’archivio sono arrivato a questa
impensabile considerazione). Il sito è http://www.storiedisport.it/.
"Quando lo sport diventa leggenda”. Un mese fa,
scivolando per Facebook senza che l’attenzione
mi portasse verso lidi strambi (del tipo: “vedi
quanto sei abile nel giocare a scacchi bendato?”
o “quale terza base della storia sei?”),
ho incontrato e parlato con Marco Della Croce, uno delle
penne di Storie di sport che mi ha indirizzato verso il
loro primo e autogestito libro: “Un ko di 17 secondi
e altre venti grandi storie di sport”. Averlo tra
le mani e leggerlo come primaria attività quotidiana
è stata la normale conseguenza della voglia scoppiatami
in estate. Il libro di Marco Della Croce, Danilo Francescano
e Graziana Urso non tradisce infatti i seguaci del sito,
tenendo fede alla missione principale dello scrivere storie:
far capire i fatti. I racconti e i personaggi dello sport
sono scritti dall’appassionato senza le forzature
della notiziabilità a tutti i costi e la storia è
presa per quella che è senza la costrizione del dover
incendiare lo stile e il ritmo per attirare interesse. Gli
articoli che personalmente ho letto con maggiore piacere
sono stati quelli sulle figure seminascoste dalla storia
come Riccardo Cassin, uno dei più grandi scalatori
della storia, o Carlo Airoldi, l’uomo per cui correre
voleva dire respirare. Bellissimo poi il pezzo su Hirofumi
Daimatsu, coach delle imbattibili Toyo no Majo (Streghe d’Oriente) del volley giapponese
e quelli sugli sport che si muovono da sempre intorno ad
icone-totem senza nessun altro approfondimento storico:
il canottaggio, ad esempio, fermo alla leggenda Abbagnale
senza tenere conto di quello che è stato il “4
senza” della Moto Guzzi. Per fortuna di noi lettori
le storie non finiscono qui. Ogni mese il sito ne sforna
nuove e in giallo sulla copertina del libro è scritto
che questo è solo il volume uno».
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